Tappa 2 - Lourenzá - Abadìn. Venerdì 17.
La tappa più dura del mio Cammino. 28 km tutti in salita ed é anche venerdì 17!
Roberto
7/17/20262 min read


⛰️ Tappa 2 — Lourenzá → Abadín. Venerdì 17.
17 luglio 2026.
Venerdì 17.
Si prospetta una bellissima giornata.
Fatti i dovuti scongiuri, si parte.
Non faccio in tempo a mettere piede fuori dall'albergue che già sto salendo. Sarà così praticamente per quasi tutti i 28 km di questa tappa. Il paesaggio però è sempre molto gradevole. Stradine sterrate, boschi, fattorie.
Poco dopo la partenza incontro Franklin, un giovane ragazzo americano, partito da Irùn. Lo affascina tutto: i piccoli paesini, gli animali, le piante da frutta. Mi spiega che dove vive lui tutto è troppo vasto. Grandi aziende agricole circondate dal nulla più assoluto. Proprio come vediamo nei film americani.
Conosce la cucina italiana meglio di quanto mi aspettassi. Vuole sapere come cucino i piatti più tipici. Faccio fatica con i termini tecnici in inglese ma ci capiamo. Mi dice che nello zaino ha della salsa alla carbonara che ha preparato lui la sera prima. Da un dettaglio capisco che è un aspirante chef: mi dice che qui in Spagna non ha trovato il guanciale e ha dovuto accontentarsi della pancetta. Wow! Molti italiani neanche lo sanno che serve il guanciale e non la pancetta!
Dopo esserci fatti venire l'acquolina in bocca, ci salutiamo poco prima di Mondoñedo.
La cattedrale è bellissima. Ricorda vagamente quella di Santiago de Compostela. Mi fermo nella piazza per uno spuntino, poi faccio un giro per i vicoli della cittadina. Trovo l'infopoint per un sello, ma perdo le frecce.
Dopo qualche secondo di smarrimento vedo una pellegrina più avanti e decido di seguirla. Sarà la strada giusta?
Dopo venti chilometri di salita estenuante e paesaggi desolanti, consultando la guida, mi accorgo che no, non era la strada giusta. Senza volerlo ho imboccato un percorso alternativo. Ho sì accorciato qualche chilometro, ma ho camminato completamente da solo, nel nulla, senza un servizio a disposizione.
Sarà questo il mio destino?
Alcune salite sono state davvero sfiancanti. Nel finale continuavo a ridere da solo perché non vedevo mai la strada spianare. Sempre altra salita davanti e sempre più dura.
Che fatica ragazzi!
Arrivo ad Abadín sfinito, fisicamente e mentalmente.
Il pueblo è praticamente una via. O così mi pare.
L'albergue però è carino e il personale molto gentile. C'è un supermercato giusto a fianco. Ha finito il pane.
D'altronde è o no venerdì 17?
La signora al bancone mi offre in alternativa due piccoli panini con dentro il chorizo. Meglio di niente.
Ho le gambe durissime. Mi stendo sul letto stanco ma soddisfatto.
Poteva andare peggio. E domani andrà sicuramente meglio.
Speriamo.
Que todo salga bien. 🤞




















