Si parte. Finalmente. Forse.
Parto per il mio 5° Cammino di Santiago. Percorrerò l'ultima parte del Camino del Norte. Da dove lo deciderò domani.
Roberto


14 luglio 2026.
È ora.
Il quinto Cammino di Santiago. Cinque. Non mi sembra vero neanche a dirlo.
Non faccio in tempo a rientrare dal lavoro che sono già lì, zaino aperto davanti a me. Il solito rito. Cosa tengo, cosa lascio. C'è sempre qualcosa di superfluo che si è infilato dentro senza permesso. Un grammo qui, un grammo là. Anche uno spillo conta. Le spalle e le ginocchia lo sanno bene.
Strette le ultime cinghie, è tempo di andare.
—
Arrivo in aeroporto e trovo un'atmosfera che non mi aspettavo.
Al gate maglie delle furie rosse ovunque. Tutti con gli occhi incollati ai telefonini. La Spagna è in campo per la semifinale dei Mondiali contro la Francia. I rivali storici. Roba seria.
Imbarco rimandato. Nessuno protesta.
Entro in aereo con più di un'ora di ritardo. L'arbitro fischia. La Spagna è in finale. L'aereo si trasforma in uno stadio. Urla, abbracci, chi piange, chi ride. L'hostess cerca di mantenere l'ordine con un sorriso rassegnato.
Solo allora l'aereo inizia a muoversi.
Sarà un caso?
—
Dovrei dormire. Lo so.
Invece non chiudo occhio neanche un minuto. Il collo è bloccato. La schiena protesta. La seduta è scomodissima e l'aria condizionata soffia come se volessero conservarci freschi per l'arrivo.
Atterro nelle Asturie che sono quasi le tre di notte.
Per fortuna l'hotel è a pochi minuti a piedi dall'aeroporto. Arrivo, doccia veloce, letto.
Domani si inizia davvero.
Forse.
Que todo salga bien. 🤞
